Diritto del committente a rifiutare il pagamento della mercede
Opera consegnata con difetti? Il committente può trattenere la mercede fino alla riparazione, in base all'art. 82 CO. Ecco condizioni, limiti e aspetti pratici di questo strumento.
Il diritto del committente a rifiutare il pagamento della mercede nell'appalto
L'appaltatore consegna l'opera, il committente riscontra dei difetti. Che fare? Pagare e poi discutere, oppure trattenere la mercede fino a quando il problema viene risolto? La questione non é puramente accademica: nella pratica delle costruzioni e delle ristrutturazioni, difetti dell'opera sono all'ordine del giorno, e la reazione del committente nei primi momenti dopo la consegna può determinare l'esito dell'intera controversia.
I rimedi del committente in caso di opera difettosa
Quando l'appaltatore consegna un'opera affetta da difetti, il committente dispone di tre rimedi fondamentali ai sensi dell'art. 368 CO: ricusare l'opera, pretendere una riduzione del prezzo pattuito, oppure esigere la riparazione gratuita del difetto. Si tratta di diritti alternativi: il committente sceglie quale far valere in base alla gravità del vizio e alla propria convenienza.
Se al contratto si applica la Norma SIA 118, la logica cambia leggermente. In questo caso il committente ha dapprima unicamente il diritto alla riparazione gratuita (art. 169 Norma SIA 118). Solo quando la riparazione non viene eseguita, egli può passare agli altri rimedi: ricusa dell'opera o riduzione del prezzo. Nella pratica edilizia ticinese la Norma SIA 118 trova applicazione frequente, il che rende la richiesta di riparazione il punto di partenza quasi obbligato.
Del resto, anche al di fuori della Norma SIA 118, la richiesta di riparazione gratuita rimane lo strumento più utilizzato e consigliabile: é la soluzione più diretta e veloce per entrambe le parti.
Trattenuta della mercede: il fondamento nell'art. 82 CO
Quando il committente esige la riparazione gratuita del difetto, gli spetta un diritto ulteriore di notevole importanza pratica: sospendere il pagamento della mercede fino alla consegna dell'opera riparata. Il fondamento giuridico risiede nell'art. 82 CO, che prevede l'eccezione di inadempimento nei contratti bilaterali. Questo vale sia in applicazione del CO che della Norma SIA 118.
L'Avv. Hugo Haab e l'Avv. Roberto Haab dello Studio Legale Haab evidenziano un punto che nella prassi viene spesso trascurato: il diritto alla trattenuta nasce solo dopo che il committente ha formalmente richiesto la riparazione dell'opera. Non basta constatare un difetto; occorre comunicare all'appaltatore, in modo documentabile, la pretesa di riparazione. Senza questo passaggio, la trattenuta non é giustificata (GAUCH, Der Werkvertrag, 6a edizione, N 2369). Una lettera raccomandata resta il mezzo più sicuro.
Quando la trattenuta non é ammessa
Non in tutti i casi il committente può invocare l'art. 82 CO per sospendere il pagamento. La trattenuta non é legittima quando il committente (GAUCH, Der Werkvertrag, 6a edizione, N 2371 seg.):
- ricusa l'opera, perché con la ricusa si estingue già la pretesa dell'appaltatore alla mercede, rendendo superfluo il ricorso all'art. 82 CO;
- esige una riduzione della mercede, dato che anche in questo caso l'eccezione di inadempimento é priva di oggetto;
- ha preteso dall'appaltatore un risarcimento per danni conseguenti all'inadempimento.
In altre parole, la trattenuta della mercede funziona esclusivamente in abbinamento alla richiesta di riparazione. Esiste un rapporto diretto tra la pretesa del committente alla consegna dell'opera senza difetti e il suo obbligo di corrispondere la mercede. Questo rapporto di reciprocità giustifica la sospensione del pagamento. Negli altri casi, mancando tale collegamento diretto, l'art. 82 CO non trova applicazione.
Efficacia dello strumento e portata della trattenuta
Il Tribunale federale ha definito la trattenuta della mercede uno strumento estremamente efficace per ottenere la riparazione gratuita dell'opera difettosa (DTF 89 II 235). Questo diritto vale per qualsiasi tipo di difetto, non solo per vizi di una certa importanza. Non rileva nemmeno il fatto che il committente abbia già preso possesso dell'opera o la stia utilizzando nonostante i difetti.
In linea di principio, il committente che esercita validamente l'eccezione ex art. 82 CO può trattenere tutta la mercede ancora dovuta, indipendentemente dal valore della riparazione necessaria (GAUCH, Der Werkvertrag, 6a edizione, N 2388). Tuttavia, se il costo della riparazione é nettamente inferiore all'importo trattenuto, il committente rischia di agire in malafede. La dottrina suggerisce come parametro una trattenuta pari a circa tre volte il costo stimato della riparazione (GAUCH, Der Werkvertrag, 6a edizione, N 2392): una cifra sufficiente a coprire il prevedibile costo dell'intervento e al contempo a mantenere un'adeguata pressione sull'appaltatore.
Trattenuta e pagamenti anticipati o acconti
Nella prassi edilizia il pagamento non avviene quasi mai alla consegna dell'opera finita, come previsto in via dispositiva dall'art. 372 CO. Di regola le parti pattuiscono versamenti anticipati o acconti legati allo stato di avanzamento dei lavori (SAL). Questo non impedisce al committente di esercitare la trattenuta ex art. 82 CO: egli può sospendere sia la parte di mercede non ancora esigibile, sia quella già esigibile ma non ancora pagata (GAUCH, Der Werkvertrag, 6a edizione, N 2399).
Attenzione, però: se nel contratto di appalto figura una clausola secondo cui il committente non può trattenere la mercede esigibile a garanzia del proprio diritto alla riparazione (o formulazione equivalente), la portata della trattenuta si riduce alla sola mercede non ancora esigibile. Prima di agire, é quindi fondamentale verificare con cura il testo del contratto.
Opera fornita in parti e importi "a garanzia"
Se le parti hanno concordato che l'opera debba essere fornita in parti successive, ciò non limita il diritto alla trattenuta: il committente può sospendere tutta la mercede ancora dovuta, anche quella riferita a parti non ancora consegnate.
Nella prassi accade spesso che l'appaltatore non esiga l'intera mercede, trattenendo un importo "a garanzia" per eventuali difetti, da sbloccare dopo un periodo concordato. Questo meccanismo contrattuale non ha alcun rapporto con l'art. 82 CO. Anche in presenza di un importo a garanzia già pattuito, il committente conserva intatto il diritto di trattenere la mercede ai sensi dell'art. 82 CO. Può anzi impedire il rilascio dello stesso importo a garanzia a favore dell'appaltatore (GAUCH, Der Werkvertrag, 6a edizione, N 2405).
Riparazione da parte di un terzo
Se l'appaltatore non procede alla riparazione nonostante la richiesta formale, il committente ha la facoltà di affidare i lavori a un terzo, con costi a carico dell'appaltatore, per analogia con l'art. 366 cpv. 2 CO. Anche in questa ipotesi, il committente conserva il diritto alla trattenuta della mercede secondo l'art. 82 CO (GAUCH, Der Werkvertrag, 6a edizione, N 2374 in fine). Si tratta di un aspetto rilevante: far eseguire la riparazione altrove non fa venire meno la legittimità della sospensione del pagamento.
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